Balbuzie bambini: come comportarsi?

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    Balbuzie bambini: come comportarsi?

    Come sappiamo la balbuzie comporta un linguaggio stentato e poco fluente. Ne sono sintomi tipici le interruzioni frequenti ma anche le ripetizioni nella pronuncia delle parole. La causa è da rintracciare in uno spasmo dei meccanismi deputati all’emissione dei suoni. Il disturbo può essere altalenante: a periodi, cioè, può essere più o meno marcato, ma anche assente. Anche i bambini che iniziano a parlare o che già sono esperti possono esserne colpiti. Cosa fare in questi casi? Come comportarsi? Va detto che i primi a dovere aiutare, a fare da ‘terapeuti’ ai piccoli sono proprio i membri della famiglia: mamma, papà ed eventuali fratellini.

    E’ fondamentale in questi casi che il bambino non si senta non accettato a causa del suo disturbo. E’importante, quindi, creare un ambiente in cui la balbuzie non sia sottolineata ed evidenziata, soprattutto come problema. Anche l’ascolto del bambino è un passo fondamentale. Non si dovrebbe mai mostrare ansia nè fretta quando il bambino parla. Meglio mostrasi calmi e attenti a quello che dice in modo che il piccolo non avverta indirettamente il suo disturbo.

    Molto importante è, quindi, anche fargli portare a termine i discorsi che inizia senza interromperlo per ‘aiutarlo’. Tutti i comportamenti devono avere come obbiettivo quello di evitare che il bambino si percepisca come diverso a causa del suo disturbo. Anche nel parlargli è fondamentale usare la calma. Meglio parlare in modo rilassato, lentamente ma senza scandire troppo le parole proprio per non fargli pesare il suo problema. Per risolvere e attenuare la balbuzie mamma e papà possono rivolgersi agli specialisti.