Bambini asmatici, come migliorare l’aria nelle scuole

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    Bambini asmatici, come migliorare l’aria nelle scuole

    E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale l’accordo sulle Linee di indirizzo per la prevenzione nelle scuole dei fattori di rischio indoor per allergie ed asma. L’obiettivo del provvedimento è quello di migliorare la salubrità dell’aria nelle scuole per limitare i casi di asma infantile e allergie nate in ambienti confinati. Si tratta di focalizzare l’attenzione delle istituzioni sulle condizioni igieniche negli spazi comuni, inclusi i giardini della scuola e la mensa.

    Per l’anno 2011 sono quindi previsti nelle scuole interventi volti a migliorare la vivibilità dell’ambiente per gli alunni. La prevenzione dell’asma nei bambini e il controllo delle reazioni allergiche sono gli obiettivi su cui si focalizza la strategia SCALE, ossia l’operazione per l’ambiente e salute dell’Unione Europea. In occasione della conferenza tenutasi a Parma lo scorso anno i Ministri della Salute e dell’Ambiente dei Paesi europei hanno sottoscritto un impegno a sviluppare strategie per ridurre le esposizioni dei bambini negli ambienti indoor, con particolare attenzione a scuole, asili nido e case private. I bambini asmatici hanno esigenza che la scuola sia dotata di una specifica organizzazione per tenere l’asma sotto controllo. E’ fondamentale che nessuno fumi nella scuola e che venga tenuta sotto controllo la qualità dell’aria interna limitando la percentuale di allergeni e irritanti che possono comportare una riacutizzazione asmatica ( ad esempio animali domestici, acari, muffe, odori forti, profumi, pesticidi, prodotti chimici etc). Deve essere garantita la giusta temperatura e ventilazione dell’ambiente: l’aula non deve essere troppo calda né troppo fredda o umida. Le scuole dovrebbero inoltre essere attrezzate per assistere i bambini in caso di crisi asmatica e garantire un intervento di emergenza e soccorso appropriato e tempestivo.