Bambini diabetici, lo spot shock della Fondazione Italiana Diabete

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    Bambini diabetici, lo spot shock della Fondazione Italiana Diabete

    L’obiettivo dello spot realizzato dall’agenzia Armando Testa per la Fondazione Italiana Diabete ha lo scopo di sensibilizzare l’attenzione pubblica sull’importanza della ricerca. Donare il 5 per mille alla ricerca può aiutare a salvare tanti bambini diabetici. Ma è shock tra le associazioni dei genitori di bambini malati di diabete mellito di tipo 1. L’accusa si basa sulle immagini mandate in onda nella pubblicità che raffigurano un bambino diabetico che indossa una maschera da adulto: sarà la madre, che rappresenta simbolicamente la ricerca, a togliergliela. Il piccolo però è senza volto perché di fatto non esiste una cura per il diabete mellito di tipo 1.

    Un messagio molto forte che non è piaciuto a molti. In Italia circa 20mila persone, di età compresa tra 0 e 14 anni, sono malati di questo tipo di diabete, e questi numeri sono in aumento. Antonio Cabras, presidente della Federazione nazionale diabete giovanile ha criticato l’immagine del bambino senza volto perché questa sminuirebbe i passa avanti fatti dalla medicina in 30 anni. Contro lo spot si sono scagliate anche le famiglie dei bambini diabetici che lo leggono come un messaggio fuorviante, perché diffonderebbe un’idea sbagliata del quotidiano dei loro figli. Gli autori dello spot si difendono raccontando di voler rappresentare le difficoltà di questi bambini, costretti a crescere prima del tempo e vogliono sottolineare l’importanza di finanziare la ricerca dato che non esiste una cura. Oliviero Toscani difende lo spot: secondo lui, coinvolto in casi simili con lo spot denuncia per l’anoressia, nella comunicazione c’è semplicemente la fotografia di una realtà che non va negata ma affrontata. Voi che ne pensate? Qualche mamma di un bambino diabetico vuole dirci come lo ha interpretato?