Bambini disabili salvati dall’ipad

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    Bambini disabili salvati dall’ipad

    A volte la tecnologia può essere utile veramente: ne sono convinti i genitori di Owen Cain, negli USA, che dovranno dire grazie all’Apple e all’ipad. Il figlio, che ora ha sette anni, è disabile dalla nascita: a causa di una malattia rara del sistema muscolare è costretto a vivere collegato ad un respiratore artificiale e quindi presenta grandi difficoltà di movimento. Cosa centra l’Ipad direte voi? L’ultimo nato in casa Apple ha permesso per la prima volta al bambino di comunicare con il mondo esterno. L’idea che l’apparecchio tecnologico potesse aiutare il bambino è venuta ad un’infermiera di Brooklyn.

    Grazie al sistema touch screen Owen riesce a gestire i comandi dell’IPad e grazie alle numerose applicazioni per bambini può, non solo comunicare, ma anche giocare, imparare a suonare uno strumento o disegnare. Ma Owen non è l’unico bambino disabile che è stato agevolato dall’uso dell’IPad. Allo Sheper Center, un istituto di riabilitazione per soggetti tetraplegici di Atlanta, alcuni bambini hanno avuto in dono un Apple e grazie a una lunga penna comandata dalla bocca riescono ad usarlo. I genitori di alcuni bambini autistici hanno invece utilizzato le applicazioni del dispositivo della casa americana per insegnare alcune nozioni base ai propri figli. I dottori del Walter Reed Army Medical Center , a Washington, usano l’app ‘text-to-speech’ per consentire ai pazienti di ottenere suoni dal testo scritto. Intuibile la soddisfazione dei parenti dei malati anche perché l’IPad è decisamente più economico di atre apparecchiature mediche specifiche. Speriamo che le testimonianze dei disabili aiutati da questo strumento possano convincere a riconoscere l’IPad in questi casi come ‘dispositivo terapeutico’, inserendolo nell’elenco delle attrezzature prescrivibili.