Bambini e tv: non più di due ore al giorno

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    Bambini e tv: non più di due ore al giorno

    Siamo in un momento storico caratterizzato dalla ‘fretta’ in tutte le attività quotidiane che svolgiamo e nelle giornate complessivamente considerate. E’ proprio questo continuo rincorrersi e rincorrere gli eventi che toglie molto tempo ai genitori per stare con i propri figli. Le ripercussioni sociali sono di notevole entità e il prezzo più alto è pagato dai bambini, sempre più lasciati a sé stessi o, al limite, davanti a computer e televisioni. In questo senso tv e computer accontentano grandi e piccini. I primi hanno la garanzia che il loro piccolo sia impegnato in qualcosa e non li disturbi più di tanto, i secondi sopperiscono alle mancanze dei genitori.

    E’ di sicuro un risultato ‘magro’ che toglie a entrambi più che essere una soluzione; non solo perché genitori e figli hanno meno tempo per stare insieme, ma anche perché la televisione e il computer non hanno sempre effetti positivi sui bambini. Gli studi che si orientano in questa direzione sono molteplici. Una ricerca recente ha nuovamente messo in discussione il ruolo dello ’schermo’ nell’infanzia dei piccoli e quello che dovrebbe essere questo ruolo. Lo studio, condotto dai ricercatori dell’University of Bristol’s Centre for Exercise Nutrition and Health Sciences nel Regno Unito, ha coinvolto oltre 1.000 bambini, tra i 10 e gli 11 anni ed ha messo in relazione il benessere psicologico ed emotivo dei bambini con l’uso della televisione e del computer.

    E’ emerso che passare più di due ore al giorno davanti agli schermi di tv o pc crea più facilmente difficoltà psichiche e, in particolare, maggiori possibilità in futuro per questi bambini di sviluppare difficoltà psicologiche. I dati di questa ricerca di certo non possono creare inutili allarmismi, ma devono comunque essere utilizzati come validi parametri di riferimento per orientare la condotta dei bambini davanti a televisioni e pc, tenendo sempre in considerazione il fatto che per un bambino è molto meglio svolgere un’attività fisica o trascorrere del tempo con i propri genitori piuttosto che impiegarlo in solitudine davanti da uno schermo.