Bologna, neonato muore di freddo e stenti a causa della crisi economica familiare

da , il

    Bologna, neonato muore di freddo e stenti a causa della crisi economica familiare

    E’ una brutta notizia di cronaca quella che vede protagonista un neonato di soli 20 giorni e la sua famiglia che lo ha perso così presto. L’episodio è accaduto a Bologna ad una famiglia italiana composta dai due genitori trentenni, un’altra bimba di un anno e mezzo e i due neonati gemelli. Si perché il piccolo Devid, morto dopo soli 20 giorni di vita, era nato insieme al fratellino gemello. Erano le sette e mezza del 4 gennaio quando il 118 ha ricevuto la chiamata di soccorso. Non si conosce l’identità di chi abbia effettuato la telefonata che, purtroppo, non è stata abbastanza tempestiva da evitare la tragedia.

    L’ambulanza del 118 ha raccolto il neonato febbricitante in piazza Maggiore, lo ha portato d’urgenza al pronto soccorso del Sant’Orsola, dove, però, i medici si sono accorti subito delle sue condizioni molto critiche. Devid è stato ricoverato in sala rianimazione, ma non ha superato la crisi respiratoria e il giorno dopo, vigilia dell’Epifania, è deceduto. Causa della vicenda, la difficile condizione in cui versava la giovane famiglia. Secondo le notizie, vittima della crisi economica, la famiglia da qualche giorno viveva per strada con i bambini al seguito.

    Sembra che ricorressero spesso a Sala Borsa per cercare rifugio. Per comprendere meglio l’accaduto è stata anche aperta un’inchiesta dal procuratore aggiunto di Bologna, Valter Giovannini, che ha aperto un fascicolo di atti relativi alla morte del piccolo Devid Berghi. L’inchiesta è stata affidata al pm Alessandra Serra, che fa parte del gruppo di magistrati della Procura che si occupa di fasce deboli. ‘Si cercherà di capire cosa è successo’, hanno spiegato in Procura. Una triste vicenda di cui la crisi economica è responsabile e che ci deve far riflettere anche sul ruolo degli istituti e degli organismi assistenziali nel nostro Paese.