Capricci e educazione, dipende dal carattere

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    Capricci e educazione, dipende dal carattere

    Chi ha più figli lo ha capito da tempo, non tutte le soluzioni sono adatte ad ogni bambino, perchè carattere e capricci vanno di pari passo e ciò che fa piangere uno può lasciare indifferente l’altro. E’ bene tenere a mente una semplice e comune regola: bambini diversi hanno bisogno di approcci diversi. Alcune mamme si stupiscono di fronte alla totale differenza di carattere dei figli, uno timido l’altro agitato, uno scavezzacollo, l’altro pauroso, differenze che si fanno notare anche nel campo dell’educazione, e sul come gestire i naturali capricci.

    Alcune norme sono indipendenti da tutto e tutti, ovvio, il ‘Non parlare con la bocca piena’, per esempio, è indipendente dal carattere, ma la reazione dei bambini di fronte a presunti torti subiti e i conseguenti capricci potrebbe essere talmente differente da spiazzare gli adulti.

    Per prima cosa è bene ricordare che le diverse personalità dei bambini implica comportamenti differenti, per questo è sempre bene trattarli come individui così facendo soddisfare le esigenze delle piccole pesti è più facile e soprattutto capirli e rispettarli è un processo più naturale.

    Mai sottovalutare una tragedia, certo è difficile se per un figlio un evento è drammatico mentre per l’altro è una immensa fonte di risate, questo contrasto mi fa venire in mente Lisa e Bart Simpson lo stereotipo dei figli per eccellenza, eppure gli esperti identificano nelle differenze dei figli, e nelle conseguenti diverse regole dei genitori, una delle grandi sfide dell’essere genitore oggi, conoscere i bisogni dei figli e cercare di capire come si può andare loro incontro non è certo un affare semplice.

    Regole diverse per figli diversi? Un consiglio a mio avviso quasi improponibile perchè i figli sono sempre a confronto, e le differenze non fanno mai bene, meglio cercare il compromesso, se uno ha bisogno di più regolarità nelle scadenze quotidiane cercate di assecondare i ritmi magari chiedendo all’altro figlio di aiutarvi, questo fa sentire più grandi.

    Se la vostra educazione ha avuto successo con un figlio non significa che funzionerà anche con il secondo, per questo bisogna essere flessibili e crescere assieme a loro.