Cerchiaggio in gravidanza: che cos’è e quando è necessario

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    Cerchiaggio in gravidanza: che cos’è e quando è necessario

    Il cerchiaggio è un intervento che il medico può decidere di fare in caso di gravidanze a rischio di parto prematuro. Cerchiamo di capire bene di cosa si tratta e in quali casi è necessario. Partiamo da una considerazione di base: il collo dell’utero mediamente resta chiuso per 40 settimane ovvero il tempo necessario per il feto per svilupparsi in tutte le parti in modo completo. Ci sono dei casi in cui però l’utero inizia ad aprirsi gradualmente prima del tempo. C’è il rischio che questo porti ad un parto pretermine.

    Da cosa dipende? In passato l’apertura del collo dell’utero era tipica delle donne che avevano avuto più gravidanze. Il problema è in effetti legato all’elasticità dei tessuti. E’ vero che, essendosi ridotto drasticamente il numero di figli, le cause sono diverse. Può verificarsi questa situazione ad esempio se la donna è stata sottoposta ad interventi significativi o traumatici post gravidanza (ad esempio parti gemellari). In alcuni casi può trattarsi di un’anomalia congenita.

    Ma che cos’è il cerchiaggio? Il cerchiaggio cervicale è un intervento chirurgico poco impegnativo che dura circa quindici di minuti. Può essere realizzato solo dopo la tredicesima settimana di gestazione e viene fatto in anestesia totale. In pratica viene inserita una benda di materiale sintetico stretta intorno al collo dell’utero per impedirne la dilatazione. Questa benda sarà poi rimossa alcune settimane prima della data del parto ovvero quando il ginecologo valuterà che il feto è pronto per venire al mondo e completamente formato.