Ciuccio, può causare allergie

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    Ciuccio, può causare allergie

    Il ciuccio è un accessorio fondamentale fin dai primi mesi di vita per il neonato. Molte sono le motivazioni psicologiche e fisiologiche che ne determinano l’uso da parte del piccolo. Anzitutto esso si collega ad un suo istinto naturale, riscontrabile già durante la gestazione quando il piccolo succhia il pollice nella pancia. Il succhiare soddisfa un bisogno primario, quello della nutrizione, ma permette anche al piccolo di ristabilire un contatto diretto con la mamma perché rappresenta un surrogato della suzione al seno. Ancora, esso attenua il senso di solitudine comune al lattante e al bimbo più grandicello. Infine produce un effetto notevolmente tranquillizzante e rilassante. Oggi vi fornisco qualche risposta a tre domande che tutte le mamme si sono poste almeno una volta.

    Il ciuccio può causare allergia?

    Dipende dal materiale utilizzato. In particolare quelli in caucciù contengono lattice, una sostanza verso la quale oggi molte persone, tra cui bambini, manifestano allergia. Può capitare quindi che il bambino abbia delle reazioni avverse. In questo caso, nella zona intorno alla bocca possono comparire arrossamento, prurito e irritazione. Quando si manifestano questi sintomi è necessario sostituire il succhietto e preferirne uno in silicone.

    Il suo utilizzo può interferire con l’allattamento?

    La risposta è negativa. Si tratta solo di una credenza popolare. Se il piccolo non si attacca al seno vuol dire che ci sono problemi di altra natura che devono essere approfonditi e non che il ciuccio sia sta la causa.

    Si può intingerlo nel miele o nello zucchero?

    E’ un grande errore; quando i denti da latte sono usciti queste sostanze sono responsabili della carie, prima è comunque sconsigliato perché, così facendo, si abitua il bimbo al gusto dolce in bocca e quindi a un’alimentazione che potrebbe favorire con il tempo alcuni problemi come il rischio di obesità.