Classi bambini, in 70 si impara meglio

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    Classi bambini, in 70 si impara meglio

    Immagino che alle maestre ora potrebbe venire un coccolone, mentre i genitori indignati stanno già alzando la voce, accade in Inghilterra dove un preside di una scuola ha voluto un esperimento davvero insolito: valutare il livello di apprendimento di super classi con 70 bambini. Non si tratta di autolesionismo o di eccessiva stima nel corpo insegnanti, anche se poverini, questa volta davvero meritano un premio, ma di un esperimento per capire se è vero che meno sono gli alunni meglio imparano, come viene spesso ripetuto, ebbene secondo questo preside no. A mio avviso le variabili sono talmente tante che perlomeno potrebbero dare studi per i prossimi dieci anni prima di diventare regola.

    Mentre il mondo sostiene che è bene diminuire il numero di allievi in ogni classe, il mondo tranne l’Italia e la legge Gelmini, ma questa è un’altra faccenda, un preside inglese ha preso la direzione contraria decidendo di unire 70 bambini di 7 anni, ripeto 7 anni, buttando giù i muri della scuola. 70 bambini rappresentano più di un problema, l’apprendimento è il primo che balza all’occhio, ma dove si possono mettere 70 marmocchi? Al preside evidentemente è stata data carta bianca, infatti non ci ha pensato due volte, due aule, un corridoio, e giù i muri.

    70 bambini da istruire da due insegnanti e tre assistenti, per fortuna l’era della maestra unica è terminata altrimenti era già ricoverata in ospedale. La classe degli otto anni conta 60 allievi, pochini.

    Il risultato sta facendo discutere, i bambini della Bure Valley Junior School di Norfolk vanno tutti meglio a scuola ed il preside ora vuole estendere il sistema alle altre classi. Ora cerchiamo di analizzare il motivo di tale inaspettato risultato, secondo il preside John Starling classi con così tanti bambini sono più divertenti e danno maggiori possibilità a insegnanti e bambini di interagire tra loro.

    E i genitori? All’inizio molto, ma molto, scettici sembra che sorpresi si stiano ricredendo.