Come attaccare correttamente il neonato al seno durante l’allattamento per prevenire le ragadi

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    Come attaccare correttamente il neonato al seno durante l’allattamento per prevenire le ragadi

    Come attaccare correttamente il neonato al seno durante l’allattamento per prevenire la comparsa delle ragadi? Come molte volte si sottolinea giustamente l’allattamento al seno è quello maggiormente consigliato dai pediatri. Esso però può essere fonte di piccoli inconvenienti per la mamma, tra questi la comparsa delle ragadi. Per prevenire le fastidiose ragadi al seno durante l’allattamento è importante quindi adottare alcuni piccoli accorgimenti.

    Tra questi, di sicuro, quello più importante è di attaccare bene il neonato al seno durante le poppate. Per attaccare correttamente il neonato al seno durante l’allattamento è importante controllare anzitutto che il piccolo, mentre succhia il latte, tenga la bocca ben aperta, introducendovi tutta l’aureola e non soltanto il capezzolo. Sarebbe anche bene fare in modo che la lingua del neonato rimanga posizionata tra il suo labbro inferiore e l’areola. Infine, è consigliato anche che le labbra del piccolo siano rovesciate all’indietro, in modo che l’areola sia a contatto con la mucosa morbida delle labbra del neonato. Grazie a questi accorgimenti è possibile attaccare correttamente il neonato al seno ed evitare la comparsa di ragadi durante l’allattamento.

    Una volta comparse le ragadi al seno, invece, sarebbe meglio utilizzare un copricapezzolo durante le poppate. Riconoscere le ragadi al seno è semplice; si tratta di piccoli taglietti intorno al capezzolo che si presentano come lesioni biancastre circondate da zone più rosse. In corrispondenza di questi piccoli taglietti, poi, spesso la pelle appare spessa e indurita. Nel caso compaiano delle ragadi durante l’allattamento al seno è bene rivolgersi al medico che consiglia i trattamenti più opportuni.