Come insegnare ai bambini, le pause servono

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    Come insegnare ai bambini, le pause servono

    Vi sentite ridicoli, genitori, e sempre più simili a delle scimmie quando strani suoni escono dalla vostra bocca mentre insegnate ai vostri figli? Suoni come ‘um’ e ‘uh’, ebbene sappiate che non solo questo non è sbagliato ma oggi è scientificamente provato che aiuta l’apprendimento. Una ricerca dell’Università di Rochester a New York ha scoperto come inciampare sulle parole mentre si spiega ai bambini li costringe a prestare attenzione, aiutandoli così ad imparare. Questi inciampi del linguaggio, tecnicamente definiti disfluenza, in questo caso propriamente chiamati pause, aiutano moltissimo l’apprendimento, e i genitori usano il metodo da sempre senza sapere quanto sia positivo. Le esitazioni nel discorso segnalano infatti al bambino che c’è qualcosa di nuovo da imparare e che dovrebbe prestare molta attenzione.

    Non stiamo sostenendo che i genitori aggiungono disfluenza al loro discorso, ma credo che sia bello per loro sapere che l’utilizzo di questi pause è ok, i vari ‘uhs’ e ‘ums’ sono tecniche formative‘, ha detto l’autore ello studio Celeste Kidd .

    I ricercatori hanno studiato tre gruppi di bambini di età compresa tra 18 e 30 mesi. Hanno scoperto che i bambini prestano maggiore attenzione ad una immagine di un elemento sconosciuto, quando la voce che spiega crea delle pause: “Guarda, uhm …”

    Quindi se qualcuno osa affermare che le tue pause, uhm, non aiutano l’apprendimento del pargolo, bloccalo se schiaffagli in faccia i risultati di questa ricerca, uhm.