Come sterilizzare il ciuccio

da , il

    Come sterilizzare il ciuccio

    Il succhietto è un accessorio fondamentale per il neonato, fin dai primi mesi di vita. Molte sono le motivazioni psicologiche e fisiologiche che ne determinano l’uso da parte del piccolo. Anzitutto esso si collega ad un suo istinto naturale, riscontrabile già durante la gestazione quando il piccolo succhia il pollice nella pancia. Il succhiare soddisfa un bisogno primario, quello della nutrizione, ma permette anche al piccolo di ristabilire un contatto diretto con la mamma perché rappresenta un surrogato della suzione al seno. Ancora, esso attenua il senso di solitudine comune al lattante e al bimbo più grandicello. Infine produce un effetto notevolmente tranquillizzante e rilassante.

    Dato che si tratta di un accessorio fondamentale di cui il bambino fa un grande uso nel quotidiano, ecco qualche consiglio utile per sterilizzarlo al meglio a seconda del materiale di cui è composto. Anzitutto si può dire che per far si che si sporchi il meno possibile sarebbe preferibile fissarlo agli abitini del neonato con una catenella, soprattutto per evitare che cada spesso a terra. La disinfezione del ciuccio poi, è indispensabile soprattutto per i primi sei mesi di vita del bebè.

    Quando è ancora così piccolo il neonato non ha infatti un sistema immunitario capace e il suo organismo è quindi particolarmente delicato per affrontare germi e batteri. Venendo alle modalità di disinfezione, molto dipende dal materiale di cui è costituito il succhietto. Quelli fatti di caucciù andrebbero sterilizzati a freddo in una vaschetta con il disinfettante, dato che il calore potrebbe deteriorarli. Per quelli in silicone, invece, si può anche bollirli o utilizzare gli appositi apparecchi elettrici. Sono infatti molto più resistenti a queste pratiche. Dopo i sei mesi, quando l’organismo del bambino è più forte, sarà invece sufficiente risciacquare il ciuccio sotto l’acqua corrente.