Con COOPI aiuti le mamme e i bambini

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    La Festa della mamma è appena passata e abbiamo festeggiato nel miglior modo possibile. Perchè tutti abbiamo una mamma da festeggiare, perchè tutti siamo figli. Anche i meno fortunati di noi, che vivono nelle parti più disagiate del mondo. Figli di un Dio minore che spesso perdono la loro mamma perchè malata, perchè troppo giovane per poterli mantenere. Allora chi lo ha detto che la mamma è solo colei che partorisce un figlio? Una mamma è colei che dà ad un bambino l’opportunità di vivere la sua vita. E adottare un bambino a distanza vuol dire dargli un’opportunità. E’ una pratica che nel mondo occidentale è sempre più diffusa proprio perchè a noi costa poco o nulla mentre dall’altra parte del mondo il nostro minimo aiuto, anche di pochi euro a settimana, può cambiare la vita di un bambino. L’adozione a distanza poi dà la possibilità alla persona che decide di intraprendere quest’avventura di seguire personalmente i progetti portati avanti dalle associazioni impegnate sul fronte umanitario. La Coopi è proprio una di queste organizzazioni, che da anni lavora per il sostegno all’educazione ed alla salute dei bambini, e non solo, nei paesi del Terzo mondo.

    La Coopi è stata fondata nel 1965 da Padre Vincenzo Barbieri e ‘in oltre 45 anni ha realizzato 1300 progetti in 53 paesi, coinvolgendo 50 mila operatori locali e assicurando un beneficio diretto a 80 milioni di persone. Attualmente sono in corso 25 progetti di sostegno a distanza in 8 paesi’.

    Uno dei progetti chiave che la Coopi sta portando avanti in questo momento è proprio quello delle adozioni a distanza. Sul sito della Coopi dedicato al sostegno dei bambini si potranno trovare tutte le informazioni utili per procedere con un’adozione. Il contributo che viene richiesto alla persona che decide di fare un’adozione a distanza è di 300 euro l’anno, poco più di 80 centesimi al giorno.

    Cosa ci fai tu con 80 centesimi al giorno? Loro tutto.

    In alto trovate lo spot della campagna 2012 Coopi per le adozioni a distanza, su Facebook, la loro fan page.

    Aiutiamoli.