Cura prenatale per essere sicuri che nasca un bimbo etero

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    Cura prenatale per essere sicuri che nasca un bimbo etero

    L’eterna questione circa la natura dell’omosessualità torna di voga: essere gay è una scelta o una tendenza innata? Gay si nasce o si diventa? Chi sostiene questa prima teoria riconosce agli impulsi sessuali una tendenza, etero o omosessuale, immodificabile fin dall’infanzia, anche se ovviamente è solo crescendo che se ne acquista, in entrambi i casi piena coscienza.

    Se così è la reazione dell’opinione conservatrice appare dunque quella di impedire, fin dall’infanzia, lo svilupparsi di tendenze omosessuali. Poco tempo fa aveva fatto discutere la campagna di un politico polacco contro i Teletubbies, i colorati pupazzi dei cartoni per bambini da lui considerati esplicitamente gay. Nel frattempo si è andati oltre e ora si è arrivati perfino ad ideare una cura prenatale a cui sottoporre il feto per evitare che nasca e cresca omosessuale. Si tratta di uno studio americano: è bene subito precisare che il titolo dell’articolo è volutamente provocatorio e che questo esame è applicabile solo a casi ben specifici, anche se abbastanza comuni. Negli USA infatti ogni anno migliaia di donne portano in grembo un feto portatore di una malattia genetica e ereditaria nota come iperplasia surrenalica congenita. Questo disturbo può causare problemi e scompensi nello sviluppo fisico per via del numero eccessivo di ormoni maschili: in particolare per quanto riguarda gli organi sessuali le bambine presentano un’eccessiva quantità di ormoni maschili nell’utero e i genitali esterni tendono ad una mascolinizzazione. Nel caso dei maschi, invece, la conseguenza più evidente è un particolare ingrandimento del pene per via dell’eccesso di ormoni maschili.

    Il trattamento applicato per ridurre le conseguenze di queste anomalie genitale ha stimolato la critica da parte di medici e attivisti gay e lesbiche, riaccendendo il dibattito sulla natura della sessualità umana.

    Forzando il livello di ormoni si va inevitabilmente a modificare alcuni atteggiamenti legati all’identità sessuale. Gli oppositori quindi tendono a sottolineare come l’essere gay, lesbica in questo caso, non è una malattia e quindi non andrebbe curata, tantomeno con mezzi e trattamenti prenatali.