Dermatite da pannolino, come prevenirla e curarla

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    Dermatite da pannolino, come prevenirla e curarla

    La pelle del neonato in genere, essendo ancora molto sottile, è molto sensibile e non possiede ancora una barriera protettiva del sufficiente per far fronte agli agenti esterni, proprio per questo capita di frequente che sulla pelle, in particolare a contatto con i pannolini, insorgano delle fastidiose dermatiti da pannolino. La pelle chiusa nel pannolino non respira ed il contatto con urina e feci provoca arrossamenti e irritazioni. L’igiene e la prevenzione sono molto importanti dunque nei primi mesi di vita del bambino. Vediamo cosa fare per prevenire la dermatite da pannolino e come curarla.

    La dermatite da pannolino si manifesta con dei puntini rossi, nell’area di pelle coperta dal pannolino e, se trascurata, può coinvolgere anche l’attaccatura delle gambe, dove si formano le piccole pieghe della pelle. Le cause sono principalmente legate al contatto con il pannolino con le urine e le feci del neonato che, a causa della loro composizione chimica, riescono a superare le deboli barriere di difesa della pelle del bambino, favorendo la proliferazione di germi e batteri.

    Curare la dermatite da pannolino:

    • cambiare spesso il pannolino, anche ogni 2/3 ore
    • ogni volta che il bambino viene cambiato deve essere lavato con detergenti specifici tipo l’Aveeno
    • la pelle va asciugata benissimo, senza strofinare ma tamponando delicatamente con un asciugamano di cotone
    • applicare uno strato di crema protettiva specifica per i più piccoli, le migliori sono quelle con un alto contenuto di zinco
    • lasciare di tanto in tanto il bambino senza pannolino, in modo che la pelle possa respirare meglio
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