Dire no: l’autorità sana aiuta i figli a crescere meno capricciosi

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    Dire no: l’autorità sana aiuta i figli a crescere meno capricciosi

    Oggi i bambini sono molto più capricciosi di un tempo: le cause sono diverse e concomitanti, dal consumismo sfrenato che porta a sottovalutare il valore delle cose materiali alla mancanza di tempo da dedicare ai bambini che ci spinge anche inconsciamente a cercare di compensare questa mancanza con regali e assecondamento di capricci e pretese irragionevoli. Il rischio è quello di far crescere dei bambini viziati, abituati a non sentire mai la parola ‘no’ ad una loro richiesta.

    Questo non vuol dire ovviamente dover imporre un’educazione rigida di stampo militare ma semplicemente imparare a gestire i capricci fin dai primi momenti di vita, acquisendo consapevolezza dei ‘no’ che aiutano a crescere i nostri figli. Uno dei momenti più a rischio per i capricci è quello della nanna: non sempre i bambini accettano di buon grado l’idea di mettersi a letto ma è tutta una questione di abitudine. Sarà nostro compito fare in modo che imparino a seguire semplici regole comportamentali: farli stare in piedi fino a tarda notte solo per assecondarli rischia di renderli più nervosi. Per affrontare i capricci le lamentele di questo tipo occorre poi fermezza: minacciare punizioni inaudite, che ovviamente non andranno mantenute, ci farà perdere credibilità ai loro occhi. E’ importante che il bambino riconosca in voi il ruolo genitoriale e non un amico da convincere con qualche lacrima e urla assordanti. Quando dite di no ad un capriccio quindi è fondamentale mantenere la propria posizione e non tornare sui propri passi solo perché continua a piangere: occorre stabilire una sana autorità. Lasciatelo sfogare: prima o poi si stancherà di piangere.