Educazione bambini: la famiglia allargata è un modello positivo?

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    Educazione bambini: la famiglia allargata è un modello positivo?

    Il numero di divorzi in continuo aumento, anche tra coppie sposate da pochissimi anni, porta inevitabilmente allo speculare incremento delle famiglie allargate. Se da un lato è comprensibile il desiderio di chi ha fallito un precedente matrimonio di rifarsi una vita dall’altro è opportuno riflettere sulle conseguenze psicologiche per i bambini coinvolti in queste dinamiche.

    La vita reale infatti non è semplice come quella che vediamo in tv: se le famiglie allargate delle fiction vivono senza problemi e con caotica allegria queste situazioni di convivenza nella realtà si creano complicazioni notevoli. In Italia sull’argomento è intervenuto il Papa, ovviamente sostenitore della famiglia nucleare tradizionale. Anche Lino Banfi, che in tv ha interpretato per diverse stagioni il ruolo di Nonno Libero nella numerosa e sregolata famiglia Martini, ha espressamente manifestato il suo accordo con le parole del Pontefice. Dopo aver proposto per sei anni in tv un modello educativo alternativo l’attore pugliese sostiene il nucleo stretto e manifesta timori per i risvolti negativi sull’educazione dei bambini in queste realtà complicate dove si uniscono più famiglie e i ruoli di ognuno sfumano. Parlando di famiglie allargate e modelli educativi televisivi non si può non citare la fiction che ha spopolato negli ultimi anni: i Cesaroni. Nonostante il grande successo della serie, dovuto anche alla simpatia coinvolgente degli attori romani, le avventure di Amendola e company non sono stati esenti da critiche. In particolare l’Avvenire ha criticato duramente il modello educativo dei Cesaroni soprattutto per via del rapporto ambiguo, e quasi incestuoso, dei fratellastri Eva e Marco. Ma a questo punto viene da chiedersi: è la tv che propone modelli immorali o è piuttosto la realtà a suggerirli agli autori delle fiction?