Fecondazione assistita Fivet, arriva un nuovo screening genetico sugli ovuli

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    Fecondazione assistita Fivet, arriva un nuovo screening genetico sugli ovuli

    Le ultime ricerche sulla fecondazione in vitro lasciano margini maggiori di speranza alle coppie che ricorrono a questo metodo per avere un bambino. Un nuovo metodo perfezionato grazie alla collaborazione di un team di Bologna e uno di Bonn permette di analizzare i cromosomi per verificare eventuali malformazioni genetiche e selezionare così gli ovuli migliori. Due gemelle tedesche e un maschietto in Italia sono i risultati tangibili di questa nuova speranza: i primi tre bambini, perfettamente sani, nati da mamme sottoposte alla procedura innovativa.

    L’esperimento ha avuto inizio un anno e mezzo fa e si basa su uno studio pilota della ibridazione genomica comparativa (Cgh) con microarray, ovvero un metodo di screening degli ovociti per la Fivet prima del transfer nella fecondazione in vitro. La promessa è quella di esaminare il patrimonio cromosomico e di evidenziare eventuali anomalie genetiche. Le neomamme e i tre neonati sono sani e altre gravidanze sono in corso in questi mesi. Si tratta di un progetto importantissimo e dal grande potenziale: se i risultati venissero confermati da altre nascite vorrebbe dire un incremento delle fecondazioni andate a buon fine. Le anomalie cromosomiche sono infatti il problema più ricorrente nella buona riuscita di questa tecnica di procreazione assistita. In media ogni tre embrioni trasferiti due falliscono l’impianto. Da anni infatti si cercano metodi efficaci per riscontrare le anomalie genetiche in modo tempestivo ma finora i risultati hanno avuto riscontro limitato. Per quanto riguarda il breve periodo saranno soprattutto le donne con età superiore ai 35 anni e quelle con un esperienze di aborto alle spalle e di tentativi falliti a trarre vantaggio dallo screening preimpiantato tramite Cgh del globulo polare. Secondo gli studi attuali infatti sono proprio queste le situazioni in cui è più probabile che certe anomalie cromosomiche dell’embrione si presentino.