Gas esilarante per partorire sorridendo, come funziona

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    Gas esilarante per partorire sorridendo, come funziona

    Come partorire? E’ una scelta molto personale che dipende da diversi fattori. Molte donne sono terrorizzate dal dolore durante il parto e sognano di partorire con il sorriso. E se fosse possibile non sentire dolore grazie ad un gas esilarante?

    Negli USA è una tecnica ormai inserita nel protocollo degli ospedali e in Italia è in fase di sperimentazione presso il Buzzi di Milano e l’Umberto I di Roma. Si basa su un gas esilarante, la cui composizione tecnicamente è a base di protossido d’azoto, sostanza dalle riconosciute proprietà analgesiche.

    Come funziona il gas esilarante?

    L’ossido di azoto (N2O) è un gas incolore e dal tipico odore dolce. Al momento dell’inalazione ha un effetto anestetico interagendo con le cellule cerebrali ed agendo come una sorta di sedativo. Secondo la storia della medicina può essere considerato tra i più antichi sedativi essendo conosciuto fin dall’antichità. Lo stordimento è simile a quello dell’effetto dell’alcol. La promessa non è quella di partorire senza dolore ma di limitarne la percezione di circa il 50%.

    Non è richiesta la presenza di un anestesista: dopo essere stata trainata sarà la stessa partoriente a regolare la fuoriuscita di gas dalla mascherina posta sulla bocca all’occorrenza: da questo punto di vista quindi c’è senza dubbio una maggiore autonomia rispetto alla più classica anestesia epidurale. La donna infatti resta sveglia tutto il tempo, vivendo a pieno la gioia del momento, e può decidere in che momento alleviare la soglia del dolore se diventa troppo inteso. Non sono stati riscontrati effetti collaterali o rischi per la salute di donna e neonato. Al massimo si può percepire euforia e un effetto afrodisiaco (che non guastano). Non è stata finora segnalata nessuna conseguenza neppure per quanto riguarda l’allattamento al seno.