Gelosia tra fratelli e sorelle

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    Gelosia tra fratelli e sorelle

    Il manifestarsi della gelosia tra fratelli è un fenomeno del tutto normale, soprattutto con l’arrivo di un secondogenito: questo non vuol dire però che la faccenda vada trascurata. Occorre riconoscere i sintomi del problema e sapere di conseguenza come comportarsi quando tra fratelli scatta la gelosia. Solitamente un bambino che si sente trascurato reagisce in due modi, diametralmente opposti: alcuni si chiudono in se stessi e diventano taciturni, altri invece cercano di attirare l’attenzione per mezzo di capricci e comportamenti infantili.

    Solo alcuni manifestano la gelosia più esplicitamente, sostenendo di non volere bene al fratellino e anzi di odiarlo. Quando nasce un fratellino o una sorellina più piccola spetta ai genitori rendere il primogenito il più partecipe possibili, coinvolgendolo già dal periodo della gravidanza nelle scelte riguardanti il nascituro. Se notate che vostro figlio è geloso del fratello o della sorella minore ricordate che più delle parole in questi casi servono i fatti: ogni tanto comprategli un piccolo dono, anche simbolico, e soprattutto cercate di ritagliarvi nell’arco della giornata dei momenti esclusivi per voi due. La gelosia tra fratelli e sorelle non è dovuta comunque solo la differenza di età ma anche al genere: alcuni psichiatri hanno infatti evidenziato che il rapporto tra una madre e il figlio maschio è privilegiato sotto alcuni aspetti che sono impossibili da ricreare con una figlia femmina. Se la bambina avverte questo legame speciale potrebbe sviluppare un sentimento di gelosia nei confronti del fratello maschio. Il Dottor Massimo Di Giannantonio ad esempio, docente all’Università di Chieti, è di questo parere ed ha approfondito il tema evidenziando come fin dal momento del concepimento nasce nella futura mamma una speranza, a volte inconscia, che il nascituro sia un maschio. Culturalmente questa preferenza spiega anche l’odio ingiustificato che le suocere sviluppano in alcuni casi verso le nuore, che vengono identificate come le donne che portano via il figlio alla madre. Forse questo è ancora più vero in Italia, dove gli uomini sono un po’ mammoni.