Genitori e figli: come sono cambiate le punizioni con la tecnologia?

da , il

    Genitori e figli: come sono cambiate le punizioni con la tecnologia?

    Una volta la minaccia dei genitori verso i bambini capricciosi e disobbedienti era perlopiù quella di saltare il pasto: ‘A letto senza cena’ tuonava il padre esasperato negli anni 50. Nessuno si scandalizzava di fronte ad una sculacciata o ad uno schiaffo: oggi la situazione è molto diversa ma non si può dire che sia meno assurda di un tempo.

    Sicuramente gli studi psicologici hanno contribuito ad evidenziare il fallimento educativo delle punizioni corporali e fortunatamente è venuta meno l’abitudine di ricattare i figli togliendo loro il cibo. Oggetto delle punizioni sono soprattutto i giocattoli o, quando sono leggermente più grandi, il divieto di uscire con gli amichetti. Le abitudini dei bambini di oggi e le nuove tendenze in fatto di gioco e divertimento non possono quindi non riflettersi in un’evoluzione delle punizioni. In America il fenomeno ha preso il nome di digital grounding ovvero ‘punizione digitale’: in un mondo in cui i bambini possiedono il primo cellulare già alle scuole elementari e giocano prevalentemente con i videogiochi togliergli la bici o proibirgli di uscire li lascerebbe pressoché indifferenti. I ragazzi ormai infatti passano spontaneamente molto tempo in casa, chiusi in un mondo virtuale fatto di social network e videogiochi. Un sondaggio condotto da Pew, celebre azienda di statistica, ha evidenziato che i ragazzi si vedono direttamente sempre meno e comunicano via sms o in chat. Le punizioni più temute quindi diventano proprio il sequestro del telefonino e il distacco della connessione web. Ma sono punizioni efficaci ed educative? Efficaci pare proprio di si visto che i ragazzi vedono questa possibilità con molto timore. La questione dell’educazione invece è quella più problematica: se è vero che la disciplina dovrebbe non solo punire ma anche educare bisognerebbe spiegare ai ragazzi che è proprio l’abuso di certi mezzi ad essere dannoso. Il telefonino andrebbe sequestrato quando il ragazzo ne fa un uso improprio e non quando riporta un brutto voto da scuola.