Gravidanza, il sacco amniotico

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    Gravidanza, il sacco amniotico

    Acqua, sali minerali, lipidi e proteine questi sono gli ingredienti del sacco amniotico, il sacco che protegge il bambino nel grembo della mamma.

    Avvolto da questo liquido, il bambino vive i suoi primi mesi di vita ed è molto importante anche per il suo sviluppo.

    Durante il primo trimestre, il liquido amniotico è prodotto dalla placenta e dalla membrana che circonda la parete uterina, dal secondo trimestre, invece, è prodotto dall’urina dello stesso bambino.

    Ora, non pensiamo che la pipì del piccolo sia uguale a quella degli adulti, perchè è molto simile al siero ossia il componente liquido del sangue.

    La quantità di questo liquido protettivo aumenta fino al 6-7 mese di gravidanza, per, poi, rimanere stabile durante gli ultimi mesi e, naturalmente, diminuire durante gli ultimi giorni di gestazione.

    Dal punto di vista meccanico, il liquido amniotico attenua i rumori e i suoni esterni, mantiene la temperatura e protegge dai traumi.

    Dal punto di vista metabolico sostiene lo sviluppo dell’apparato digerente e respiratorio.

    Alla termine della gravidanza la sacca amniotica si rompe e fuoriesce il liquido.

    Tutto questo accade a travaglio inoltrato, ma se dovesse accadere prima si consiglia di andare subito all’ospedale anche perchè dopo 15-18 ore dalla rottura delle acque alla partoriente deve essere somministrato un antibiotico per evitare infezioni.

    Il liquido amniotico aiuta anche durante il travaglio perchè riduce il rischio di compressioni o di occlusioni del cordone ombelicale.