I peli superflui in gravidanza crescono meno, è vero?

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    I peli superflui in gravidanza crescono meno, è vero?

    La risposta a questa domanda che molte mamme avranno già riscontrato con l’esperienza è positiva. Vediamo il perché in termini più scientifici. I peli nascono dai follicoli piliferi presenti nel derma (lo strato profondo della pelle) ed è il patrimonio genetico a predeterminare la loro quantità e il tipo di crescita. Per la crescita di alcuni peli (per esempio quelli di gambe, braccia, ascelle e pube) è molto importante anche l’azione degli ormoni stereoidei costituiti per lo più dagli androgeni (ormoni sessuali maschili) tra i quali il principale è il testosterone, dagli estrogeni (ormoni sessuali femminili) e dai progestinici (il più noto è il progesterone prodotto dalle ovaie e dalla placenta).

    L’effetto determinato da questi ormoni sullo sviluppo dei peli superflui è molto diverso: il testosterone infatti ne aumenta ritmo di crescita e quantità mentre gli estrogeni tendono ad attenuarli. Le modificazioni ormonali avviate dal concepimento determinano delle conseguenze notevoli anche sull’accrescimento pilifero.

    Infatti nel corso dei nove mesi la produzione degli estrogeni aumenta notevolmente rispetto alla norma e la loro più alta concentrazione riduce anche l’azione degli ormoni maschili, che, pur se in quantità limitate, sono presenti anche nell’organismo femminile.

    Tutto ciò si riflette sulla crescita dei peli che quasi sempre nel periodo della gravidanza tende a ridursi proprio per questi motivi. Non deve quindi stupire in questo periodo un’attenuazione del ritmo di crescita dei peli superflui: una condizione tipica dell’attesa che comporta il vantaggio di poter ridurre, almeno temporaneamente, la frequenza degli interventi di depilazione.