Il neonato e la tecnica dell’abbraccio

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    Il neonato e la tecnica dell’abbraccio

    A volte sottovalutiamo l’importanza dell’abbraccio, azione importantissima nelle relazioni umane e fondamentale per la crescita del neonato, dopo 40 settimane trascorse nel caldo ventre materno la creatura nasce e parte del suo iniziale disagio è causato proprio dal disorientamento dovuto alla mancanza di sicurezza, il modo migliore per rasserenare il neonato è continuare l’abbraccio materno ricreando l’ambiente sicuro che ha appena lasciato.

    La tecnica dell’abbraccio viene oggi consigliata alle mamme soprattutto durante i primi giorni di vita del piccolo, un momento fisico unico dove la mamma tiene fra le sue braccia il bambino e si dedica a lui soltanto proteggendolo e consolandolo. Spesso abbraccio e voce, voce che solitamente il neonato riconosce da subito perchè sentita anche dal ventre, riescono nel miracolo, un mix perfetto per far tornare il sereno, quando il piccolo non si calma probabilmente è la mamma ad essere stanca, esaurita e nervosa, difficile comunicare la quiete se non siamo in grado di rilassarci noi per primi.

    L’abbraccio oltre a fondere benessere contribuisce anche a proteggere dal freddo e regola la respirazione, per questo viene da subito consigliata dalle ostetriche esattamente come l‘allattamento al seno. L’importante è non farsi prendere dal panico, il pianto del neonato è normale, le mamme hanno un istinto naturale capace di provvedere ad ogni bisogno, non serve innervosirsi basta sapersi ascoltare.

    Il contatto è importantissimo anche durante la crescita, la coccola, la carezza, dimostrano affetto e protezione, e per chi obbietta ricordando il pericolo di viziarli, ribadisco che almeno fino ai sei mesi di vita i bambini non si viziano, si amano.