Incubatrice come l’abbraccio della mamma

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    Incubatrice come l’abbraccio della mamma

    Il neonato nato prematuro ha bisogno di un ambiente capace di ricreare l’abbraccio materno, a forma d’uovo che renda possibile carezze e contatti. Questo il tema affrontato dal Convegno internazionale di neonatologia clinica organizzato dalla “Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna Onlus” a Torino. L’incubatrice non deve solo contenere ma anche abbracciare, proteggere, i rumori dei macchinari non si devono sentire mentre la voce di mamma deve essere l’unico suono.

    Una nuova sfida che vede la neonatologia protagonista, un ambiente così descritto infatti è capace di migliorare il benessere psicofisico del prematuro, l’intento è semplice, a parole, ricreare l’amore e la sicurezza dell’utero materno. Mamma deve poter toccare il piccolo, parlargli e dimostrare tutto il suo amore, questo aiuta a regolarizzare il suo battito cardiaco e la respirazione.

    Queste incubatrici possono dare una speranza anche i bambini nati solo dopo 25 settimane di gestazione; ma non è l’unica novità presentata la convegno: ‘I neonati che nascono prematuri e sotto i 1.500 grammi di peso sono attualmente esposti a un altissimo rischio di infezioni nelle prime settimane di vita in quanto mancano di difese immunitarie. Purtroppo spesso la mamma non è in condizioni di allattare il suo bambino o il latte che gli dà non è sufficiente‘ Spiega Paolo Manzoni presidente esecutivo del comitato organizzatore, in questo periodo rispettare rigorose norme igieniche per ridurre al minimo l’esposizione del piccolo è prassi eppure il 30% dei neonati prematuri muore o riporta conseguenze disabilitanti di lunga durata.

    Una nuova terapia presentata affronta il problema in maniera differente e si è dimostrata capace di ridurre di un terzo le infezioni ‘Lo studio è consistito nella somministrazione per via orale della lattoferrina, a un campione di 500 neonati critici per un mese e mezzo e dal primo giorno della loro vita‘, spiega Manzoni. La percentuale di neonati infettati è passata dal 20% al 6% inoltre il costo della terapia è di un Euro al giorno contro i 150 – 200 Euro degli antibiotici.