La pillola anticoncezionale in allattamento

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    La pillola anticoncezionale in allattamento

    La pillola anticoncezionale in allattamento si può prendere, non si tratta però della pillola tradizionale ma di un medicinale particolare per questo periodo. Si tratta di una pillola di solo progestinico, cioè priva di estrogeni ed è l’unica attualmente in commercio in Italia capace di inibire l’ovulazione. Le pillole contraccettive tradizionali non possono essere assunte durante l’allattamento perchè inibiscono la produzione di latte materno grazie alla presenza di estrogeni, invece la American Academy of Pediatrics ha affermato che le pillole solo a base di progestinico non comportano nessun rischio per l’allattamento al seno.

    Utilizzare un contraccettivo dopo il parto è fondamentale anche il Sistema Sanitario Nazionale consiglia di attendere almeno due anni tra una gravidanza e l’altra. Gli specialisti propongono di iniziare la contraccezione progestinica con la pillola sei-otto settimane dopo il parto, quando l’allattamento si sarà stabilizzato, anche se un’introduzione precoce non avrebbe effetti sull’allattamento al seno e sul neonato.

    La pillola contraccettiva da prendere durante l’allattamento viene anche chiamata minipillola e solitamente si basa su preparati contenenti levonorgestrel e sono ancora poche le informazioni sui preparati contenenti desogestrel.

    L’uso della minipillola in ogni caso è un po’ diverso da quello della pillola tradizionale e richiede alcune precisazioni, eccole:

    . la sua assunzione deve avvenire sempre alla stessa ora (intervallo di ritardo ammissibile inferiore a tre ore), per ridurre il rischio di sanguinamento irregolari e di fallimenti;

    . se assunta durante l’allattamento, la minipillola provoca, rispetto all’uso comune meno frequentemente perdite ematiche irregolari.