Latte materno: il progetto Via Lattea per chi vuole donarlo

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    Latte materno: il progetto Via Lattea per chi vuole donarlo

    Donare il latte materno è un gesto piccolo che permette però anche ai bambini che non possono essere allattati naturalmente per diversi motivi di avere il nutrimento più importante per un essere umano. Storicamente questa tradizione ha origine nell’allattamento baliatico, ovvero affidato alle balie. L’Ospedale di Roma Bambin Gesù è molto sensibile a questo tema e proprio nei giorni scorsi ha premiato le neo mamme che hanno preso parte al progetto Via Lattea, una serie di interventi a sostegno della Blud, la Banca del Latte Umano Donato. Presso l’Ospedale Pediatrico è stato allestito un punto di raccolta del latte materno che viene poi distribuito ai piccoli pazienti che ne hanno bisogno.

    Se infatti le proprietà nutritive del latte materno sono importanti per la crescita di tutti i bambini ce ne sono alcuni che ne hanno particolarmente bisogno per scopi terapeutici: ci sono figli di donne che non possono allattare, neonati abbandonati, altri orfani subito dopo il parto, altri ancora particolarmente bisognosi perché nati prematuri o con malformazioni e malattie rare che interessano in particolare l’assorbimento intestinale. In tutta la regione Lazio questo è l’unico centro di raccolta e grazie alla collaborazione di agenti della Polizia Provinciale le mamme romane possono anche usufruire del servizio di raccolta del latte presso il proprio domicilio. In tutta Italia sono solo 21 le strutture dove è possibile donare il latte materno. E’ evidente che occorrono più iniziative per soddisfare al bisogno effettivo di latte naturale: basti pensare che ogni anno in Italia nascono circa 50.000 bambini prematuri. L’organizzazione del La Via Lattea mette inoltre a disposizione delle donne donatrici tutto l’occorrente per la donazione come tiralatte elettrici e contenitori sterili.