Madre segreta, boom in Italia di bambini lasciati in ospedale

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    Madre segreta, boom in Italia di bambini lasciati in ospedale

    Un dato allarmante arriva dagli ospedali italiani, il nostro paese sarebbe in cima alla lista per il numero di nuovi nati lasciati dalle neo mamme in ospedale. Si tratta delle cosiddette ‘madri segrete’, quelle donne che non abortiscono ma non riconoscono il figlio appena partorito. Un dato che ovviamente non criminalizza le donne ma che è la rappresentazione di un paese in difficoltà, in crisi, in cui è non è semplice affrontare una maternità ed in cui non è neanche così ovvio decidere di ricorrere all’aborto. Una situazione che racconta uno spaccato del nostro paese e che vede le madri segrete protagoniste di un malessere sociale. Ad oggi sarebbero 400 i parti anonimi e ogni anno aumentano del 20%.

    Poco tempo fa avevamo parlato del nuovo rapporto di Save The Children che diceva che in Italia uno dei fenomeni da non sottovalutare sarebbe quello dalle ragazze madre, oggi però i dati parlano chiaro, oltre alle giovani mamme nel nostro paese sarebbero davvero tante le donne che decidono di partorire in maniera anonima in ospedale e poi di lasciare il bambino.

    E’ il fenomeno delle ‘madri segrete’ che rappresentano una delle conseguenze della crisi in Italia, sono le donne emarginate, sole, forse troppo giovani, troppo povere o molto insicure. Sono spesso donne clandestine, immigrate ma anche molte italiane.

    Di anno in anno il fenomeno diventa più preoccupante, i numeri lo dimostrano. Sono infatti oltre 400 l’anno i neonati che non vengono riconosciuti alla nascita, il loro numero cresce, nel 2010 soltanto a Roma i casi sono stati il 20% in più rispetto all’anno precedente.

    Le nuove madri hanno tre mesi di tempo per ripensarci, poi basta, quel figlio lasciato in ospedale, sarà affidato ad altri, saranno considerati frutto di parto anonimo, le madri naturali scompariranno dalla loro vita.

    Il 70% delle donne è composto da immigrate, il restante 30% da italiane giovanissime, spesso del Sud Italiane e immigrate.

    Da cosa deriva questo fenomeno? La crisi intimorisce le future mamme? Le donne hanno più timore di abortire o di tenersi un figlio? Il dramma resta comunque aperto ed il malessere manifesto.