Obesità infantile, contrastarla fin dai primi mesi

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    Obesità infantile, contrastarla fin dai primi mesi

    I problemi legati alla cattiva alimentazione sono una caratteristica del nostro tempo e dei paesi industrializzati. Spesso se ne discute in relazione agli adulti, ma, un dato importante che risulta dalle statistiche riguarda l’obesità infantile, il suo fattore di continua crescita e le sue conseguenze a livello personale e sociale. Ecco allora che numerose iniziative governative cercano di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alla problematica con gli strumenti più svariati: da un maggiore coinvolgimento delle scuole, all’utilizzo di messaggi nei cartoni animati.

    La culla principale di questa problematica è, ovviamente, il contesto familiare; proprio qui iniziano le abitudini alimentari sbagliate e già a partire dai nove mesi. Così si è espresso uno studio effettuato dai ricercatori della Wayne State University di Detroit, negli Stati Uniti, dopo aver monitorato 16.400 bimbi nati nel 2001 e divisi in due gruppi. 8.900 di 9 mesi e 7.500 di 2 anni di età. I campioni analizzati hanno evidenziato un rischio di obesità superiore al trenta per cento. In particolare, del 32% per il primo gruppo e del 34% per il secondo. I dati hanno anche dimostrato che la predisposizione è maggiore nei maschi anziché nelle femmine.

    Questi risultati sono fondamentali e devono far riflettere soprattutto se si pensa che molti dei problemi legati all’obesità adulta dipendono da percorsi alimentari sbagliati già nella prima infanzia. I genitori, allora, sono avvisati! Meglio evitare una dieta ricca di grassi e dolci, preferire sempre frutta e verdura, e, ovviamente, porzioni proporzionate all’età del piccolo. Consigliato sempre in età più adulta lo sport che di sicuro aiuta a tenere lontano il problema!