Il Battesimo del royal baby George [FOTO]

da , il

    Si è svolto oggi, 23 ottobre 2013, il battesimo del più famoso royal baby dei nostri tempi. La cerimonia, per volontà dei genitori, pare, è stata all’insegna della sobrietà più che dello sfarzo reale. La funzione, infatti, si è svolta a Londra, nella cappella di St. James Palace, alla presenza di soli 60 invitati. Insomma, una scelta in linea con l’anticonformismo dei neo genitori, che hanno sempre dimostrato di non badare troppo all’etichetta reale.

    Sobrietà, non solo nel luogo scelto per la cerimonia, la cappella di St. James Palace (dove fu posta la bara di Lady Diana alla vigilia del funerale) e non Buckingham Palace, ma anche nella scelta dei padrini e delle madrine che, ad eccezione di Zara Philips, cugina di William, non sono di “sangue blu”, contrariamente a quanto avvenuto finora. Si tratta, infatti, di tutti amici della giovane coppia. Anche il vestitino da cerimonia indossato dal piccolo George Alexander Louis è in realtà solo una copia di quello di raso e pizzo cucito per la figlia maggiore della regina Vittoria nel 1841 e successivamente indossato da 60 neonati reali. Il vestitino originale, divenuto ormai troppo fragile, è stato usato per l’ultima volta nel 2004 da lady Louise Windsor.

    Unico elemento che non rompe la tradizione è invece la torta; verrà servita una parte del dolce delle nozze di William e Kate, celebrate il 29 aprile 2011. Pochi mesi dopo il matrimonio la coppia aveva rivelato, infatti, di aver messo da parte l’ultimo degli otto piani della torta: una fruitcake, cioè una sorta di plumcake con frutta secca e candita, ricoperto di glassa. È la tradizione della christening cake, la “torta del battesimo”, che risale all’Ottocento: il primo strato viene tenuto per festeggiare il primogenito. In questo caso, quindi, sarà vecchia di ben 30 mesi! Il battesimo, celebrato dall’arcivescovo di Canterbury è durato in tutto 45 minuti e subito dopo la cerimonia, si terrà un piccolo ricevimento a Clarence House, con Carlo e Camilla come padroni di casa. E intanto l’Inghilterra festeggia tutta, o quasi!