Parto prematuro: i fattori che lo determinano

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    Parto prematuro: i fattori che lo determinano

    In Italia, ogni anno, sono 50 mila i bambini che nascono prematuri e cioè prima della 37a settimana di gestazione. Si tratta di circa il sei per cento delle nascite totali. I rischi connessi alla nascita prematura del bambino sono diversi. In particolare, i rischi di mortalità e disabilità riguardano maggiormente i parti avvenuti prima della 30a settimana; fino alla 27a settimana i rischi possono essere tenuti sotto controllo, mentre aumentano maggiormente per i neonati nati dalla 23a alla 25a settimana di gravidanza. In ogni caso, può essere significativo porre l’accento su tutti quei fattori di rischio che possono contribuire a determinare le nascite premature.

    Un fattore determinante possono essere le condizioni disagiate della donna, che non le permettono di svolgere i controlli ordinari. Anche l’età può avere un peso ed essere un fattore determinante. In particolare essa rileva quando è inferiore ai 17 e superiore ai 40 anni. Altre cause possono essere il distacco della placenta, un annidamento anomalo dell’ovulo e una rottura precoce delle membrane. Anche precedenti parti pretermine , aborti e decessi neonatali possono significare una maggiore probabilità di andare incontro ad un parto prematuro.

    Per quanto riguarda la mamma, può essere determinante anche il peso e la statura, quando sono da considerare ‘fuori dei valori normali’. Infine, possono essere fattori di rischio per una gravidanza pretermine, anche il diabete, l’ipertensione, le malformazioni, le infezioni uro-genitali e le anemie. Occorre ricordare che, nella prevenzione dei parti prematuri, hanno un valore fondamentale i controlli periodici, che per mettono di identificare eventuali fattori di rischio.