Prolattina alta e gravidanza: i problemi di fertilità

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    Prolattina alta e gravidanza: i problemi di fertilità

    E’ possibile con livelli di prolattina alta avere una gravidanza? Andiamo con ordine: la prolattina è un ormone prodotto dall’ipofisi (la ghiandola alla base del cervello) che serve a stimolare l’allattamento promovendo l’azione degli acini ghiandolari ed è quindi presente in tutte le donne che hanno partorito da poco. Ma la presenza della prolattina è spesso misteriosa: non solo si riscontra nelle donne che non sono incinta ma in alcuni casi perfino negli uomini.

    Spesso il suo livello è influenzato da fattori esterni quali stress e stanchezza, farmaci e stupefacenti, ritmo sonno sveglia etc. Quando si parla di iperprolattina, ossia di prolattina alta? Quando vengono superati i valori standard compresi tra 0 e 20 ng/ml. Basta anche una sola dose in più di prolattina per inibire l’ovulazione o per lo meno di ritardarla. L’azione che inibisce la fertilità della iperprolattinemia è quello a danno del picco dell’LH che è l’elemento induttore dell’ovulazione. Se l’ovulazione è assente o ritardata è carente la produzione di progesterone e questo può provocare difficoltà nell’annidamento embrionale e rischio di aborto precoce. Per questo motivo in caso di prolattina alta è importante una diagnosi precoce che può essere fatta anche attraverso un esame ecografico. Sintomi che devono mettere in allarme sono l’utero più piccolo della norma, endometrio sottile e ovaie ridotte o con policistosi ovarica.