Pubertà precoce: l’obesità accorcia l’infanzia ed allunga l’adolescenza

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    Pubertà precoce: l’obesità accorcia l’infanzia ed allunga l’adolescenza

    Negli ultimi cento anni si è verificato un fenomeno particolarmente importante, e preoccupante, che riguarda i giovanissimi, o meglio le giovanissime: un accorciamento dell’infanzia a favore di un prolungamento dell’adolescenza. Da uno studio danese, condotto da Anders Juul, risulta che la pubertà sia anticipata di circa cinque anni a causa dell’obesità e dell’uso di sostanze chimiche, come il bisfenolo A, utilizzato per la produzione di alcuni contenitori di plastica.

    Il fenomeno assume una certa rilevanza quanto ci si addentra di più nel discorso medico e si evince che questa precocità della pubertà espone le giovani ad un aumento di estrogeni, a loro volta possibili responsabili di un incremento delle patologie cardiache e tumorali, come il cancro al seno. E Mentre nelle adolescenti il problema è relativo ad un anticipo della pubertà, nei maschi avviene l’esatto contrario; l’obesità determina un ritardo nello sviluppo fisico, come ad esempio la voce o i genitali. Questo comporta problemi seri di natura psicologica, che quindi affliggono il ragazzo sin da un’età giovanissima. Da entrambi i punti di vista, ovvero sia che la pubertà venga anticipata oppure posticipata, ci troviamo di fronte ad un fenomeno molto complesso e rischioso, che induce i più piccoli a rapportarsi con problemi che non fanno parte della loro età e li espone ad un pericolo maggiore nei confronti di diverse malattie. Anche la scarsa attività fisica praticata al giorno d’oggi, a favore di una vita più sedentaria, contribuisce ad accentuare lo sviluppo sballato negli adolescenti.