Racconti per bambini: narrereste questa favola ai vostri figli?

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    Racconti per bambini: narrereste questa favola ai vostri figli?

    Le favole che raccontiamo ai nostri bambini sono caratterizzate da una morale e da un finale a lieto fine. Questo perché le versioni moderne sono state adattate e rese rassicuranti proprio per essere rivolte ad un pubblico infantile. Ma non sempre le fiabe hanno questa origine e, soprattutto quelle classiche legate ad’origine prettamente popolare, nella versione reale hanno aspetti violenti, elementi di magia nera, scene macabre, scabrose o crude e risvolti terrificanti. Proprio le più insospettabili sono quelle che rivelano le maggiori sorprese. Raccontereste queste favole ai vostri bambini?

    Partiamo ad esempio da Cappuccetto rosso, la tenera bambina che attraversa il bosco per andare a trovare la nonna: nella fiaba originale nessun tagliaboschi la salva e la protagonista viene mangiata dal feroce lupo. Davvero macabra la versione di Biancaneve: se nel cartone Disney la strega chiede al cacciatore il cuore della fanciulla come prova della sua uccisione (cosa peraltro già abbastanza violenta), nella storia originale vengono invece pretesi fegato e polmoni affinché diventino la portata della cena. Non è meno cruenta la storia originaria di Cenerentola, che racconta che le sorellastre, per ingannare il principe, si fanno tagliare una parte di piede. Ma non solo: lui le scopre e ordina a degli uccelli di cavare gli occhi ad entrambe. E che dire di Hansel e Gretel: la strega della versione moderna ha sostituito un demone a cui i bambini tagliano la gola per fuggire. Lascia scioccati la versione originale della Bella addormentata nel bosco: la giovane fanciulla viene infatti violentata dal re, resta incinta di due bambini e cade in coma per dormire in eterno. Meno romantica della versione per bambini anche la vera sirenetta: Ariel cade nel tunnel della depressione perché il Principe sposa una bella principessa umana. Lei disperata si butta in acqua e si trasforma in schiuma. Forse è meglio che ai nostri bambini continuiamo a raccontare le versioni moderne delle favole!