Reflusso in gravidanza: cosa mangiare per risolvere il problema

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    Reflusso in gravidanza: cosa mangiare per risolvere il problema

    Il reflusso gastroesofageo in gravidanza è molto comune. Cosa mangiare per evitalo? Il reflusso in gravidanza si manifesta con una sensazione di bruciore che dallo stomaco arriva fino alla gola. Ben il 70% delle donne ne soffre durante i nove mesi. Per evitare di ricorrere ai farmaci, per evitare il reflusso in gravidanza, si può agire sul piano dell’alimentazione, evitando alcuni cibi e preferendone altri. Cosa mangiare in caso di reflusso in gravidanza?

    Tra i cibi da evitare sicuramente gli alcolici e la caffeina, i cibi grassi, fritti o piccanti, ma anche alcuni alimenti in particolare come le arance e gli agrumi in genere, la cipolla, il cioccolato, la menta, il tè, i succhi di frutta e i pomodori. Al di là di questi alimenti è consigliato mangiare frutta e verdura in abbondanza, ma anche fibre e proteine. Sarebbe poi preferibile prediligere cibi molto digeribili e fare tanti piccoli pasti durante la giornata senza appesantirsi eccessivamente. Per evitare il reflusso in gravidanza è pure consigliato evitare il fumo di sigaretta, mentre è consigliato tenere sotto controllo il peso e fare una moderata attività fisica.

    Il reflusso gastroesofageo, infatti, tende ad aumentare quando si è in soprappeso. Il consiglio è poi quello di evitare di mettersi a letto subito dopo mangiato; meglio aspettare prima di digerire per poi coricarsi. Se l’alimentazione da sola non riesce a risolvere il problema del reflusso gastroesofageo in gravidanza, o se questo è particolarmente intenso, sotto consiglio del pediatra, si può ricorrere ad alcuni farmaci. Quelli più indicati in questi casi sono gli alginati e gli antiacidi.