Responsabilità dei genitori: attenti ai danni dei vostri figli

da , il

    Responsabilità dei genitori: attenti ai danni dei vostri figli

    Quando decidete di andare a fare shopping con i vostri figli, a meno che non dobbiate acquistare qualcosa per loro o che non si tratti di bambini particolarmente attenti e calmi, pensateci bene. Prima di entrare nel vostro negozio di Swarovsky preferito ricordatevi infatti che il vecchio proverbio ‘chi rompe paga’ vale in tutti gli esercizi commerciali. A regolare l’argomento nel nostro ordinamento giuridico è l’articolo 2043 del Codice civile incentrato appunto sul risarcimento dei danni per danni a terzi.

    Trattandosi di bambini e dunque di soggetti minorenni la responsabilità dei loro gesti incauti ricade inevitabilmente sui genitori, in base a quanto specificato all’articolo 2048 del Codice civile. La legge è dalla parte dei negozianti: a nulla vi servirà obiettare che si è trattato di un incidente involontario. Se vostro figlio rompe un oggetto in vendita dovete ripagarlo e potete portare a casa i cocci. Ovviamente questo non significa che nei negozi si possano poggiare vasi di cristallo in bilico: in questo caso nell’eventualità di un giudizio potete obiettare che l’incidente non si è verificato per propria negligenza o imprudenza e che la colpa non è del bambino ma della distribuzione precaria degli oggetti nel negozio. Ovviamente, soprattutto se siete clienti abituali, potete sperare nella comprensione del titolare del negozio: in ogni caso meglio tenere i propri figli nel passeggino o dargli la mano mentre vi aggirate per gli scaffali. Se il negozio è particolarmente elegante o delicato chiedete al papà di restare a casa con i figli: lui magari sarà ben contento di evitare un pomeriggio di shopping e di spese al supermercato e voi potrete godervi un po’ di relax per le vetrine senza preoccupazioni.