Restare incinta, la teoria delle dimensioni

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    Restare incinta, la teoria delle dimensioni

    Dopo aver appreso che c’è chi ha realizzato una mappa delle dimensioni del pene nel mondo, è giunta l’ora di fare i conti con dimensioni e fertilità maschile, a quanto pare una nuova ricerca sottolinea l’importanza delle dimensioni, non quelle del pene ma la distanza ano-genitale del maschio. Questa particolare distanza, AGD, la lunghezza misurata dall’ano allo scroto è capace di incidere notevolmente sulla fertilità maschile. Non una misura piacevole, o quanto meno parte della sfera intima di una persona, eppure la scienza è lì che punta il dito.

    Secondo una recente ricerca pubblicata sul Environmental Health Perspectives la tipica lunghezza del AGD è di circa 2 pollici, circa 5 cm, gli uomini che non raggiungono questa misura, alla fine il tutto si riduce a un fatto di misure, hanno sette volte più probabilità di avere una bassa concentrazione di spermatozoi.

    AGD inferiore ai 2 pollici equivale a un alta probabilità di avere un minor numero di spermatozoi, inferiore a 20 milioni per millilitro, pochi considerando che la norma prevede 50-60 milioni di spermatozoi per millilitro. Tradotto questi uomini hanno la metà delle probabilità, rispetto a chi ha un ADG di 2 pollici, di avere un bambino con la propria partner.

    Inoltre, studi precedenti hanno dimostrato che le donne in gravidanza esposte agli ftalati possono avere più probabilità di dare alla luce figli con minore AGD. Gli ftalati sono presenti in tutti i tipi di prodotti, come i profumi, prodotti di cura personale, tende da doccia, pavimenti in vinile e molto altro ancora.