Risparmiare soldi? Si impara da bambini con la paghetta

da , il

    Risparmiare soldi? Si impara da bambini con la paghetta

    Giocattoli sempre più costosi e richieste sempre più insistenti dei bambini possono mettere a dura prova i genitori che devono compiere sacrifici per far quadrare i conti a fine mese. Dire di no ai propri figli non è facile e ancor più difficile è spiegargli a parole, soprattutto se sono molto piccoli, il concetto di crisi economica. E’ però possibile insegnare ai bambini il valore del denaro attraverso la paghetta settimanale, anche di importo simbolico.

    Per i più piccoli la paghetta rappresenta il primo denaro da amministrare e gestire: si renderanno conto di quanto è importante metterla da parte e farne buon uso e al tempo stesso realizzeranno quanto è facile lapidarla tutta investendola in un solo gioco. Ovviamente non è sufficiente dargli la paghetta con cadenza settimanale ma bisognerà guidarli nella scelta di cosa comprare, parlare dei loro progetti economici etc. Ma quanto dare come paghetta? Inevitabilmente essa sarà proporzionata allo stipendio e al tenore di vita dei genitori ma ricordate che il parametro quantitativo fondamentale deve essere l’età del bambino e i suoi effettivi bisogni. Se è prevedibile ad esempio che la figlia di un vip avrà una paghetta da capogiro rispetto alla bambina che proviene da una famiglia particolarmente modesta è anche vero che alzare troppo l’importo significherà perdere del tutto il valore educativo del gesto. Amministrare il denaro deve voler dire anche fare dei piccoli sacrifici: se con la paghetta il bambino potrà soddisfare tutti i suoi capricci sarà del tutto inutile, anzi dannosa. Di recente ha fatto discutere l’ammontare della paghetta della figlia di Madonna, che raggiunge cifre milionarie: forse non possiamo pretendere che la piccola Lourdes compri i vestiti al banco del mercato ma magari andare in macchina in limousine è un po’ troppo anche per la famiglia di Madonna no?