Scuole private, un trend in crescita

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    Scuole private, un trend in crescita

    In un momento come questo di forte crisi per la scuola pubblica in genere si pone con ancora più evidenza anche quello delle scuole primarie e d’infanzia. Il dato che emerge chiaramente, e, che segnala proprio questa difficoltà della scuola statale, è una maggiore propensione dei genitori a scegliere la scuola primaria o d’infanzia tra quelle private. Ogni anno circa 50 mila bambini vengono iscritti in istituti privati o parificati. Le ragioni di questa scelta da parte dei genitori sembrano proprio da doversi rintracciare in una maggiore fiducia verso questi istituti rispetto a quelli pubblici. I genitori li considerano più attenti ai bambini e alle loro esigenze, non solo pedagogiche, ma anche relazionali e primarie.

    Così si esprimono anche molti docenti di pedagogia e sociologi. Allora il dato deve servire come spunto di riflessione sotto più punti di vista. Innanzitutto sulla necessità che anche la scuola non diventi appannaggio e bene a pagamento, o meglio, che la ‘buona scuola’ non lo diventi.

    In secondo luogo perché questo fenomeno permette davvero di creare delle basi sbagliate anche tra i bambini, che a scuola dovrebbero confrontarsi con realtà diverse da quella di casa e invece si trovano a frequentare bambini con le stesse esigenze, le stesse prerogative e gli stessi contesti sociali e familiari. Questo è un nodo fondamentale. Quello che molti si chiedono, genitori compresi, è se non c’è in questo modo il rischio che i bambini si abituino ad una realtà che poi non troveranno nei successivi anni scolastici.

    Molti genitori ritengono che comunque la questione sia diversa e che questo non sarà un problema per il bambino, ma resta il fatto che aldilà delle esigenze dei bambini più fortunati questi dati devono o meglio dovrebbero tradursi in una maggiore attenzione per il mondo della scuola, anche dell’infanzia.