Separazione dei genitori, non sempre è un male

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    Separazione dei genitori, non sempre è un male

    Il divorzio dei genitori soprattutto se gestito in maniera violenta e drammatica può essere un trauma per i bambini che certo non sono immuni dalle liti quotidiane e dall’odio che inevitabilmente si respira in casa, i più piccoli inoltre tendono a non capire e possono pensare che il genitore che se ne sta andando di casa lo voglia abbandonare per sempre, per questo è bene spiegare e renderli partecipi, mai ritenerli troppo piccoli. Oggi è assicurato che vivere in un ambiente sereno, anche se solo con uno dei due genitori, è certamente meglio che sopravvivere in un campo di battaglia.

    Meglio la separazione consensuale alle liti continue, le discussioni, ripicche e veleni che non devono far parte della vita di un bambino, il bimbo forse faticherà a comprendere l’amore ma l’odio appare da subito evidente, per questo le coppie che decidono di stare assieme e prolungare l’agonia per i figli rischiano solo di far loro del male, inconsapevolmente.

    Non poche ricerche ad oggi ribadiscono l’importanza per un bambino di sentire e vedere un rapporto solido e sicuro tra i suoi genitori. In caso di conflitti trascinati nel tempo i bambini possono rispondere con ansia, problemi comportamentali e aggressività, sensibili ai conflitti dei genitori non fanno altro che respirare il loro odio e viverlo quotidianamente per poi sfogarlo in altri ambienti. Questo accade in età molto precoce, da circa 1 anno, i bambini capiscono, non sottovalutiamo la loro intelligenza.

    Uno studio di Harold ha rilevato che i bambini di appena 3 anni assorbono le tensioni familiari reagendo in silenzio, chiudendosi in se stessi, o diventando possessivi. Un bambino impara dall’esempio dei genitori per questo è bene risolvere i conflitti in maniera serena, anche allontanandosi prima del tempo, quando necessario. I bambini possono imparare la negatività, il compromesso, e la compassione esattamente in egual misura.