Si può andare in montagna in gravidanza?

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    Si può andare in montagna in gravidanza?

    Si può andare in montagna in gravidanza o c’è qualche controindicazione? Molte mamme in attesa quest’anno avranno di sicuro optato per il mare, ma non sono poche quelle coppie che pensano di trascorrere qualche giorno o più in montagna. E quindi, molte donne in attesa, si chiedono se ci sia qualche controindicazione nell’andare in montagna in gravidanza. In realtà si può tranquillamente andare in montagna in gravidanza, senza alcuna controindicazione particolare.

    L’unica raccomandazione in questi casi è quella di non superare una certa quota d’altezza, in particolare è importante non superare i 2.000 metri di altitudine perché le maggiori altitudini diminuiscono la concentrazione di ossigeno nell’aria e questo fattore risulta negativo anche per il feto che potrebbe non ricevere la giusta quantità di ossigeno per sé tramite la placenta. Tra i benefici dell’andare in montagna in gravidanza sicuramente il fatto che in questi posti l’aria è più pulita e questo di sicuro fa bene alla mamma ed al feto.

    Altra raccomandazione fondamentale quando si va in montagna, poi, quella di evitare le passeggiate troppo faticose, specie se su terreno parecchio dislivellato. In ogni caso, quando si va in vacanza in gravidanza, e quindi anche in montagna, è importante portare sempre con sé la cartella medica della gravidanza, le eventuali prescrizioni mediche, la tessera sanitaria e i medicinali più importanti per la propria condizione di gestante. Insomma, andare in vacanza in gravidanza in linea di massima non è sconsigliato, l’importante è utilizzare tutte le accortezze del caso. I mesi ideali per spostarsi in gravidanza sono, in teoria, quelli compresi tra il quinto ed il settimo mese, quando non ci sono i sintomi tipici dei primi mesi (nausea e vomito) e non ancora le esigenze di maggiore attenzione degli ultimi mesi.