Situazioni imbarazzanti: i bambini sono la voce dell’innocenza

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    Situazioni imbarazzanti: i bambini sono la voce dell’innocenza

    I bambini sono la voce dell’innocenza: questo per alcuni versi è un bene ma per altri può portare a situazioni imbarazzanti. Anche se vostro figlio è educato, conosce le buone maniere a tavola e in presenza di terze persone o in pubblico non potete mai essere sicure al 100% che la sua mancanza di malizia non lo porti a dire o fare qualcosa di imbarazzante o fuori luogo.

    Ai bambini si perdona tutto ma per i genitori resta comunque un motivo di vergogna. Spesso i bambini fanno affermazioni schiette e senza filtri sul colore della pelle o sul peso delle persone. Che figura se dice alla maestra che è grassa! Non si tratta di cattiveria o razzismo in età infantile ma di estrema innocenza e sincerità nel sottolineare qualcosa che ai loro occhi appare diverso. Come reagire? La rabbia non è la soluzione opportuna: l’obiettivo deve essere quello di fargli capire quali sono le giuste cose da dire e non terrorizzarlo. Non bisogna dimenticare l’età del bambino e la sua maturità nel comprendere l’effetto delle sue affermazioni. Questo non vuol dire neppure lasciar passare la cosa con un sorrisetto imbarazzato: il bambino deve capire che quello che ha detto o fatto non è indicato e soprattutto perché non lo è. Attenzione anche all’istinto di recuperare la situazione dicendo qualcosa per giustificare le parole del bambino: l’effetto può essere controproducente perché rischia di attirare ancora di più l’attenzione sulla frase poco delicata. Tutto quello che esce dalla bocca di un bambino ha un peso diverso da quello che dicono gli adulti. Limitatevi a scuse concise senza troppi giri di parole. Non ingigantite il problema: è accaduto a molti genitori e avere tatto è una delle cose più difficili da insegnare ai bambini anche perché spesso gli esempi che hanno dal mondo adulto non sono dei migliori.