Spagna, assegno maternità addio!

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    Spagna, assegno maternità addio!

    In queste ore in Spagna è tutta una corsa contro il tempo per partorire entro la fine dell’anno per poter così beneficiare del contributo statale di 2500 euro previsto per le famiglie con figli.

    Dal primo gennaio del 2011, infatti, il governo spagnolo ha deciso di eliminare l’incentivo equivalente al nostro bonus bebè. L’eliminazione del contributo statale per i neonati fa parte del piano di austerità varato dal governo per risanare i conti pubblici.

    Il governo spagnolo aveva dato notizia del taglio lo scorso maggio e in questi mesi non sono mancati dibattiti e sondaggi per capire se le future mamme la cui gravidanza si conclude a cavallo tra dicembre e gennaio avrebbero considerato la decisione di anticipare il parto per poter beneficiare dell’assegno.

    I blog di futuri genitori sono tuttora pieni di commenti accorati: ‘mia moglie è disoccupata e io guadagno mille euro al mese. Perciò questo aiuto ci farebbe davvero comodo‘. Per non parlare poi dei consigli per accelerare il parto: dall’attività fisica a quella sessuale, dai cibi piccanti al latte con cannella.

    Purché non ne vada di mezzo la salute del bambino!

    Diverse donne stanno cercando di anticipare il parto‘. Si legge ancora. Mai come adesso partorire a distanza di poche ore, infatti, potrebbe costare molto caro. Una somma non certo irrilevante soprattutto per chi versa in condizioni di difficoltà economica.

    La tendenza si fa sentire anche nei reparti di ginecologia, specie nelle strutture private, ma non è generalizzata. Un medico riferisce di non aver ricevuto troppe pressioni da parte di donne incinte che vogliano partorire entro la fine della settimana. ‘Certo, aiutarle sarebbe difficile, ma tanto non ci sono molte richieste‘ ha assicurato.