Svezzamento e biscotti: quando e quanti?

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    Svezzamento e biscotti: quando e quanti?

    A che età si possono dare i primi biscotti? E quali? Vediamo nel dettaglio. I biscotti possono entrare a far parte della dieta del bebè già nei primi mesi di vita, a partire dai cinque mesi. I biscotti per il bebè sono ricchi di carboidrati (zuccheri) sia semplici che complessi, ma anche addizionati con sali minerali, calcio, fosforo, sodio e vitamine del gruppo B (in particolare B1, B2, B6, B3) e C. Sono ricchi di fibre, che aiutano l’attività intestinale e di grassi, ma in misura minore rispetto a quelli comuni. Generalmente sono privi di additivi (o li contengono in quantità molto basse) e di uova, che possono provocare allergie prima dell’anno di età. Possiamo iniziare a dare i biscotti al piccolo già dai 5 mesi e poi continuare cambiando il tipo e la quantità in base all’età del bambino.

    Dai 5 mesi

    A questa età è meglio preferire biscottini senza glutine e con farine diastasate (trattate per la scomposizione dell’amido).Si può somministrarli aggiungendo un biscotto granulato al biberon di latte caldo o allo yogurt.

    Dai 6 mesi

    Si possono introdurre i primi biscotti contenenti glutine (anche se alcuni pediatri consigliano un’età più avanzata) in modo molto graduale. Le problematiche legate al glutine hanno a che fare con la celiachia, che è provocata, nei bambini predisposti, proprio dal glutine se somministrato troppo precocemente. A questa età si può iniziare a somministrare un solo biscotto sciolto nel latte o nello yogurt per poi aumentare gradualmente le dosi.

    Dagli 8 mesi

    Il bambino può iniziare a mangiare da solo i biscotti. Anche se non più di due, tre al giorno, si possono dare direttamente in mano, per farli sgranocchiare al piccolo.

    Dai 12 mesi

    Raggiunto l’anno di età si può continuare a somministrare i biscotti per l’infanzia o iniziare con quelli comuni. Si può cominciare con quelli secchi e poi, sempre gradualmente, passare anche a quelli farciti.