Tecniche di fecondazione assistita

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    Tecniche di fecondazione assistita

    Non è sempre facile avere un bambino. Ci sono mamme che devono aspettare molto tempo, avere pazienza e superare dei grandi ostacoli. Ma il desiderio materno può essere soddisfatto anche grazie alle diverse tecniche di fecondazione.

    Le tecniche di fecondazione assistita si dividono in semplici e complesse. Le prime si risolvono con la semplice inseminazione nel grembo della futura mamma. Si usa soprattutto quando la fertilità dell’uomo non è piena.

    In pratica il seme viene rinnovato e migliorato in laboratorio e poi l’embrione vien concepito naturalmente dalla donna.

    Nelle tecniche di fecondazione complesse, invece, c’è l’intervento su entrambi i gameti, non solo su quello maschile.

    Per esempio nella cosidetta fecondazione in vitro, FIVET, vengono messi in contatto all’interno di una provetta sia l’uovo che lo spermatozoo, pertanto il concepimento avviene senza l’atto sessuale.

    Ancora con l’iniezione intracitoplasmatica di sperma, lo spermatozoo viene iniettato direttamente nella cellula uovo.

    Siccome le tecniche sono diverse esistono centri di primo, secondo e terzo livello. Nei primi è possibile effettuare l’inseminazione semplice, nei secondo quella complessa, mentre nei terzi è possibile intervenire anche chirurgicamente. Infatti in questi centri specializzati è possibile fare la GIFT

    con la quale i gameti vengono inseriti in una delle tube in cui dovrebbe avvenire la fecondazione.

    Quali sono le controindicazioni? Il rischio di aborto è leggermente superiore alla media e quello di gravidanza extrauterina è dell’1%.

    Le possibilità di successo dipendono dall’età della donna e dalla regione geografica. Per esempio in Usa le probabilità di buon esito sono del 30% mentre in Italia del 22%.