Toxoplasmosi in gravidanza: da oggi basta una proteina per prevenirla

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    Toxoplasmosi in gravidanza: da oggi basta una proteina per prevenirla

    Si parla spesso dei rischi di contrarre la toxoplasmosi in gravidanza: quest’infezione infatti, normalmente innocua, può avere conseguenze anche gravi, e purtroppo perfino mortali, per la salute della donna incinta e del feto se contratta appunto quando si è in dolce attesa. Dall’Università di Washington arrivano però buone notizie: è stato scoperto il meccanismo che protegge il toxoplasma, ossia al batterio che genera il virus, all’interno dell’organismo ospitante. Grazie ad alcuni test condotti sui topi si è scoperto che esiste un gene, chiamato ROP18, che, attraverso un processo di modifica, può impedire alle proteine del sistema immunitario delle cellule ospitanti di lasciare che l’agente patogeno si diffonda indisturbato.

    E’ stato osservato che quando un virus si insidia in un corpo estraneo si crea una specie di pellicola protettiva per neutralizzare l’azione degli anticorpi. Questo è il meccanismo alla base di tutti i microorganismi parassiti, anche del toxoplasma gondii, responsabile di questo virus. Solitamente l’organismo riesce a contrastare l’azione del batterio ma se indebolito, come appunto nel caso delle donne in gravidanza, questo sistema di difesa naturale non funziona correttamente. La ricerca dimostrerebbe che è possibile agire sulle proteine cellulari per modificare il gene incriminato e attivare gli anticorpi. L’unico limite attuale dell’esperimento è dovuto alle differenze, seppur non eccessive, che esistono tra il nostro sistema immunitario e quello dei roditori. Tuttavia se i dati venissero confermati si tratterebbe di una grande novità per la prevenzione della toxoplasmosi e anche di altre malattie provocate da germi parassiti. Questa ricerca potrebbe tranquillizzare le donne incinta soprattutto se hanno dei mici in casa e hanno paura di contrarre la toxoplasmosi dal gatto.