Tutela maternità: il reportage di Sky sulle donne precarie

da , il

    Tutela maternità: il reportage di Sky sulle donne precarie

    La legge italiana sulla maternità è astrattamente una delle più alla avanguardia in Europa eppure nella sua applicazione pratica trova molti limiti e incongruenze. Sono molti i casi di donne che non potrebbero lavorare senza il supporto dei nonni e non mancano situazioni in cui si arriva a risultati non solo ingiusti ma perfino paradossali. Purtroppo alle soglie del 2011 esistono ancora donne costrette a rinunciare alla gravidanza per il lavoro o a nascondere il pancione durante i colloqui. Non è raro, per una donna che va a fare un colloquio superati i venti anni, sentirsi fare domande sulla propria vita privata proprio per indagare se si è impegnate stabilmente o sposate e se si hanno bambini o si intende farli nei prossimi anni.

    I datori di lavoro tendono a non assumere se intravedono questo rischio e sono stati registrati anche ricatti e licenziamenti dopo il rientro post maternità. E le donne come possono reagire? C’è chi sceglie tra lavoro e maternità e chi arriva perfino a trovare escamotage legislativi paradossali come chiedere al padre di non riconoscere il pupo per dichiarare di essere ragazze madri e assicurare un posto al nido al loro piccolo. Sono storie di un’Italia attuale che stonano in un Paese evoluto come il nostro dovrebbe essere. Se l’argomento vi interessa e avete perso la prima puntata di ieri sera potete guardare il secondo appuntamento sul canale 130 Sky il 15 Dicembre: Martina Proietti e Giovanni Pompili hanno realizzato un reportage Vanguard dal titolo emblematico Maternità Precaria. Il tema centrale è: fare un figlio da precarie è coraggio o incoscienza? Risponderanno mamme che hanno fatto questa scelta e che al massimo possono, allo stato dei fatti, usufruire del Fondo nuovi nati, una specie di prestito con garanzia statale, pari a 5000 euro che lo Stato eroga alle famiglie con tassi di interesse agevolati.