Tv per bambini: attenzione non è una baby sitter

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    Tv per bambini: attenzione non è una baby sitter

    Ai tempi d’oggi i genitori sono sempre più impegnati, vittime di una vita frenetica e inevitabilmente i bambini passano sempre più tempo da vanti a televisione e pc. Questo non è un danno a priori (questo articolo non vuole infatti essere la solita accusa di distrazione e superficialità ai genitori moderni): esistono infatti programmi educativi o cartoni animati adatti a bambini ma la chiave è nella giusta misura.

    Non lasciate per ore i vostri figli davanti alla tv lasciando che questa li intrattenga e li tenga a bada come farebbe una baby sitter! La prima regola per un buon uso dello strumento tv per i bambini è proprio la supervisione di un adulto: questo serve innanzitutto ad evitare che i più piccoli finiscano per soffermarsi su programmi non adatti alla loro età. Spesso si sottovaluta la violenza e la negatività di alcune immagini trasmesse dal piccolo schermo. Anche se il corpo del bambino è passivo dal punto di vista visivo, il sistema attentivo e cardiocircolatorio vengono inevitabilmente coinvolti e forti reazioni davanti alla tv possono causare stress, difficoltà ad esprimersi o ad addormentarsi e nervosismo nei vostri figli. Le conseguenze sono particolarmente serie nei bambini sotto i 4 anni. E’ importante quindi che un genitore sia presente durante la visione. Ma quanto tempo deve essere accesa la tv? La maggior parte dei pediatri consigliano di evitarla totalmente fino ai 2 anni per poi aumentare gradualmente i minuti, ma senza mai esagerare. Iniziate da cartoni animati educativi, magari anche in inglese. Ricordate che la tv non sostituisce il dialogo con i genitori: è da voi che vostro figlio deve imparare a confrontarsi, a discutere e a interrogarsi, non certo da uno schermo piatto.