Abiti da sposa sartoriali di Milano in trasferta in Cina

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    Abiti da sposa sartoriali di Milano in trasferta in Cina

    Alcuni abiti da sposa sartoriali di Milano voleranno fino a Shenzhen, in Cina. Destinazione il modernissimo Oct Loft: 200 metri quadrati di esposizione, che ospiterà il meglio del made in Italy.

    Il tutto grazie ad un progetto di internazionalizzazione portato avanti dal Bic La Fucina di Sesto San Giovanni, un centro che aiuta gli aspiranti imprenditori e le microimprese ad allargare il proprio mercato.

    Gli abiti da sposa di sartoria italiana, partiranno da Trezzo d’Adda dall’atelier di Stefania Bedendo, sarta che ha realizzato abitini per i figli dell’ex calciatore del Milan Ruud Gullit. Dalla provincia milanese alla megalopoli cinese. Bel salto, davvero!

    All’Oct Loft di Shenzhen arriveranno tre abiti, uno rosso fuoco, uno bianco ed uno colorato. ‘Sono partita imparando a cucire e fare abiti grazie ad un corso in oratorio – racconta Stefania in un’intervista al Corriere della Sera – poi mi ha adottato una sartoria artigianale che lavorava per i più grandi stilisti‘.

    Da lì è iniziata la sua fortuna, poi, nel 1996 si mette in proprio, realizza i primi vestitini dei figli del calciatore Ruud Gullit. ‘Quando ho aperto il negozio a Trezzo – racconta Stefania – mi dissero che avrei chiuso in tre giorni. Invece disegno, realizzo e produco un centinaio di abiti da sposa all’anno‘.

    Ma quali sono le caratteristiche di questi abiti da sposa sartoriali di Milano? Colorati, è quello che balza subito agli occhi e non di rado realizzati attraverso l’impiego di tessuti alternativi, come la juta.

    Gli abiti da sposa italiani piacciono molto alle spose cinesi, che di norma ne utilizzano due: un abito da sposa bianco per la cerimonia e poi un abito da sposa rosso, ben augurale secondo la tradizione orientale.